Care famiglie, cari bambini e bambine dei nidi del Consorzio Cip, vi pensiamo tanto in questo tempo sospeso in cui non è possibile incontrarci, vederci e stare insieme, insomma in contatto.

Come state?

Questo è un momento strano, nessuno di noi l’avrebbe mai previsto.

E immaginiamo paure, timori e difficoltà di molti di voi per non poter andare a lavoro e di quelli che magari, per questioni improrogabili e necessarie, ci devono invece andare.

Vi immaginiamo a casa, in questo tempo inedito, con i vostri bambini e le vostre bambine che sentiamo anche un po’ nostri, permettetecelo.

Anche loro, con emozioni e domande e forse anche con la gioia di avere mamma e papà tutti per loro, così come non mai.

E ci chiediamo, come sarebbe una giornata normale insieme al nido?

Ci saluteremmo la mattina all’accoglienza, ci diremmo cosa è successo la sera, prima di venire al nido, o subito la mattina prima di varcare la soglia di questo luogo, dove ci prendiamo cura dei bisogni dei vostri figli, con gesti, mani e sguardi di attaccamento, di vicinanza e prossimità.

Sì, ci piacerebbe proprio raccontarvi le cose del giorno.

I primi passi, il raggiungimento dell’autonomia durante il pranzo o l’esperienza fuori all’esterno, in una giornata uggiosa, ma ugualmente bella, tutta da scoprire magari andando fuori all’aria aperta, dove volano gli uccelli, dove si possono sentire piccoli rami sotto i piedi che scricchiolano ad ogni nostro calpestio…
Ma oggi non è così.

Allora abbiamo pensato di scrivervi una lettera, magari potreste anche voi scriverci proprio per non sentirci così distanti, uniti nei pensieri di cura che presto ci auspichiamo tornino ad essere gesti di normale quotidianità.

E, ne frattempo, che stiamo pensando a come accogliervi nuovamente nel vostro e nostro nido, vorremmo condividere alcune riflessioni e suggerimenti da vivere in questo periodo sospeso.

1. Il primo consiglio è per chi non ha mai provato a leggere ad alta voce a un bambino. Sappiate che l’ascolto di una storia dalla voce viva di un adulto di riferimento cattura immediatamente l’attenzione del bambino. Provateci. Dovete solo trovare la posizione giusta, aprire il libro e cominciare a leggere. La bambina o il bambino faranno il resto.

2. Se non sapete cosa leggere, possiamo aiutarvi con i suggerimenti bibliografici che abbiamo realizzato per il progetto “Leggere: Forte!”. Li trovate a questo indirizzo web e sono suddivisi nelle diverse fasce d’età, dai 4 mesi di vita in su.

3. È probabile che le bambine e i bambini che vanno al nido o alla scuola d’infanzia abbiano già una certa dimestichezza con la lettura ad alta voce. Sono abituati ad ascoltare, e forse si aspettano che gli adulti leggano loro dei libri. Anche per questo è importante creare, a casa, più momenti di lettura, in modo da dare continuità all’attività di lettura svolta nei servizi alla prima infanzia.

4. Individuate un luogo della casa come spazio privilegiato per la lettura. Basta un angolo dove sia possibile sedersi comodamente, anche in terra, su un tappeto o su dei cuscini. Fate in modo che ci siano già dei libri, disposti in modo che siano alla portata del bambino.

5. Ricordate di portare sempre con voi un libro da leggere. Se vi trovate costretti ad attendere e a dover passare il tempo, lasciate in tasca o in borsa lo smartphone e tirate fuori il libro da condividere con i vostri figli.

6. Divertitevi, stupitevi, incuriositevi, animatevi, commuovetevi voi per primi, apprezzate il libro che state leggendo! I bambini, anche piccolissimi, sentiranno la vostra emozione e avranno così l’opportunità di conoscere meglio voi attraverso nuove esperienze.

7. Invitate a leggere anche chi si occupa del vostro bambino oltre voi, come baby sitter, nonni, zii… voi avrete un aiutante e il bambino ascolterà tante voci diverse alle quali appassionarsi.

8. Leggere è un’esperienza sociale. Usate le tecnologie per formare dei gruppi di lettura anche a distanza, scambiatevi consigli utili, strategie, suggerimenti su libri da leggere. Siate contagiosi e lasciatevi contagiare.

9. Ricordate sempre di chiedere al vostro bambino o bambina un parere sulla lettura che avete appena fatto. Scambiatevi opinioni, sempre. E non abbiate paura di ripetere più volte la stessa lettura: per lui o lei è come un allenamento da ripetere fino a quando non sarà un esperto di quella storia.

10. Giocate, guardate la vita che continua a divenire dalla finestra, se potete anche per poco tempo uscite all’aria aperta, sorridete e abbiate cura delle vostre relazioni, quelle nessun virus ce le contagerà sono la nostra salvezza. #tuttinsiemecelafaremo.

Con affetto, le educatrici del Consorzio Infanzia Pisa